Nell’aprile 2009, a tre anni dalla scomparsa di Ugo Casiraghi, i libri, le riviste, le fotografie e le carte private del suo archivio privato andavano ad arricchire il patrimonio della Biblioteca Statale Isontina di Gorizia, per volontà dell’unica erede Margherita Verzegnassi, figlia della moglie di Casiraghi Licia Trevisan. L’accordo stipulato da quest’ultima con il direttore della Biblioteca Isontina e l’Associazione Palazzo del Cinema – Hiša filma, prevedeva la presa in deposito di alcuni dei materiali, previa inventariazione, presso gli spazi della Mediateca provinciale di Gorizia, intitolata alla memoria del critico e specializzata nella conservazione e valorizzazione del patrimonio filmico, fotografico e della pubblicistica di settore.

Preservato interamente a Gorizia, città dove Casiraghi trascorse gli ultimi trent’anni di vita, il fondo è quindi materialmente allocato fra la Mediateca Provinciale e la Biblioteca Isontina e comprende materiali per un arco cronologico quasi secolare (dal 1927 al 2004).

Presso la Mediateca si trovano: la collezione di periodici a tema cinematografico; cartelline contenenti ritagli o riproduzioni di articoli di giornali, una vasta raccolta dei pezzi autografi di Casiraghi pubblicati da diverse testate, le note bibliografiche di registi, attori e attrici; appunti e note manoscritti e dattiloscritti; riproduzioni fotografiche, comprensivo di negativi, stampe di foto di scena e foto di set e diapositive.

Tra le fonti pubblicistiche si contano le collezioni, complete o parziali, di circa 60 testate, italiane o straniere. Il materiale fotografico è suddiviso in 26 scatole, ciascuna delle quali conta su una ulteriore suddivisione in buste secondo paese di produzione, regista o attore di riferimento. Depositati presso la Mediateca e inventariato a più riprese dal personale (2009; 2012-2014), i pezzi afferenti al fondo contano un’inventariazione parziale consultabile dal sito della Mediateca.

Presso la Biblioteca Isontina si trovano invece i volumi che componevano la biblioteca personale del critico, gli opuscoli e le cartelle di promozione stampa, le carte manoscritte e dattoliscritte e le corrispondenze personali del critico. Queste sono attualmente suddivise in 144 buste numerate, secondo un principio di organizzazione  deciso dallo stesso Casiraghi, che varia dalla tipologia di materiale, all’identità del mittente o destinatario, fino all’attività o al periodo di riferimento. L’inventariazione a cura di Marina Stekar e del personale della Biblioteca è consultabile qui.

Dieci anni dopo la donazione di Margherita Verzegnassi, e a seguito di numerosi progetti editoriali per la valorizzazione degli inediti d’archivio curati da Silvio Celli e dal personale della Mediateca, le ricerche per il progetto dipartimentale La critica cinematografica italiana dal Fascismo alla Repubblica, sostenuto dall’Università degli studi di Udine e dalla Regione Friuli Venezia Giulia si sono concentrate in una frazione di tempo compresa tra i tardi anni ’30 e i primi anni ‘50. Oltre ai periodici e ai volumi compresi in quel periodo, si sono individuati, mappati e consultati i contenuti di 26 buste, per un totale di 2100 carte visionate – tra bozze di scritti, lettere, cartoline, telegrammi, documenti dattiloscritti e manoscritti.